Essere o sembrare: il patto di verità tra chi scrive e chi legge
“Ricordo che nella sala riunioni il silenzio era totale. Il cliente ci guarda e ci dice: non avete capito niente, è tutto sbagliato”. Immaginiamo di leggere queste righe all’inizio di un articolo professionale. Prima ancora di sapere come prosegue, abbiamo già attribuito a chi scrive un’esperienza: il ricordo, quel silenzio, la frase brutale del cliente ci […]